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IL CONDOMINIO PUÒ VIETARE IL PARCHEGGIO NELL'AREA COMUNE?

La risposta è sì.

L'assemblea condominiale può deliberare il divieto di parcheggiare o transitare con i veicoli in un'area comune, purché la decisione non impedisca ai condomini di utilizzare quello spazio per altre finalità.

📌 Il parcheggio in un'area comune, infatti, rappresenta una modalità di utilizzo del bene condominiale e può essere disciplinato dall'assemblea secondo le regole previste dalla legge.

📖 Lo ha ribadito
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PER LASCIARE UNA CASA IN AFFITTO BASTA UN ACCORDO A VOCE CON IL PROPRIETARIO?

La risposta è no.

I contratti di locazione a uso abitativo devono essere stipulati in forma scritta. Per questo motivo, anche il recesso dal contratto deve essere comunicato per iscritto.

📌 Un accordo verbale tra proprietario e inquilino non è sufficiente e non produce gli effetti previsti dalla legge.

La forma scritta serve a tutelare entrambe le parti ed evitare contestazioni.
📖 Lo ha ribadito la Corte di
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"Purtroppo poco fa ho dovuto dare una notizia negativa, perché nonostante il lavoro profuso, abbiamo provato a fare la proposta migliore possibile alla proprietà, ma la proprietà ci ha comunicato che la proposta è stata respinta. Ci è stato detto un no irrevocabile, sono molto amareggiato. Ci sembra che questo no fosse stato già deciso. Ci hanno detto che secondo loro c'erano aspetti giuridici fragili nella nostra proposta, noi abbiamo detto che non era così. Io non sono soddisfatto, non sono
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IN ITALIA CONTINUANO AD AUMENTARE GLI IMMOBILI RIDOTTI IN RUDERI

Secondo i dati dell'Agenzia delle entrate elaborati dalla Confedilizia, nel 2025 le unità collabenti (categoria catastale F/2) hanno raggiunto quota 635.754, con un aumento dell'1,1% rispetto al 2024.

Il dato più significativo emerge però dal confronto con il periodo precedente all'introduzione dell'Imu: dal 2011 il numero dei ruderi è cresciuto di circa 129%, passando da 278.121 a 635.754 immobili.

Per Confedilizia questo fenomeno
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Spaziani Testa (Confedilizia): «La direttiva Case green va completamente rivista. Serve subito un’alleanza contro queste regole Ue»

Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia: «Nessun Paese dell’Unione riesce a rispettarla. Contro l’emergenza abitativa ci vogliono sfratti veloci, non la guerra agli affitti brevi»
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Il Corriere della sera di Roma segnala preoccupato le difficoltà della trattativa per legalizzare l'occupazione abusiva di Spin Time.

Si ponga fine a questa pagliacciata. Si restituisca l'immobile ai proprietari privati ai quali è stato sottratto con la violenza 13 anni fa, Il Comune faccia il suo dovere, utilizzando le case che gestisce con i nostri soldi per dare alloggio a chi è in difficoltà, e si lasci libera la strada.
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Articolo del presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, su Il Tempo Quotidiano, a proposito della vicenda Spin Time.

👉 Trovi il testo sul nostro sito: www.confedilizia.it/spin-time-articolo-su-il-tempo/
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Sul Tempo di oggi,a proposito di Spin Time.
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Sul Tempo un'intervista alla presidente di Confedilizia Roma Claudia Barina a proposito della vicenda Spin Time
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SPIN TIME

Oggi vedremo cosa accadrà.
Intanto vediamo cosa accadrebbe in un Paese civile.

1. L'immobile sarebbe restituito ai proprietari (interrompendo così il versamento di 207mila euro al mese dei contribuenti ai proprietari stessi, da aggiungersi ai 21 milioni da versare per il passato).

2. Le persone senza casa e senza mezzi economici sarebbero sistemate dal Comune e dagli altri enti pubblici nei tanti alloggi, spesso vuoti, da loro gestiti con i soldi dei contribuenti.

3. Le attività
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Spaziani Testa (Confedilizia): «La direttiva Case green va completamente rivista. Serve subito un’alleanza contro queste regole Ue»

Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia: «Nessun Paese dell’Unione riesce a rispettarla. Contro l’emergenza abitativa ci vogliono sfratti veloci, non la guerra agli affitti brevi»
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LOCAZIONE: PAVIMENTO DEL BALCONE DA RIFARE, CHI PAGA?

Quando si parla di spese condominiali, una delle domande più frequenti riguarda i balconi aggettanti.

👉 Si tratta dei balconi che sporgono dalla facciata dell'edificio, senza essere incassati nella struttura del fabbricato.

In questi casi, la regola è chiara:
✅ Le spese per il rifacimento del pavimento sono a carico del proprietario del balcone.

Il motivo è semplice: il balcone aggettante è considerato una proprietà esclusiva, per
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Come da copione, arrivano i soliti firmaioli vip generosi coi soldi degli altri.
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MIGLIORIE NELL'IMMOBILE IN AFFITTO: L'INQUILINO HA SEMPRE DIRITTO A UN RIMBORSO?

La risposta è no.

Il Codice Civile prevede che l'inquilino possa ottenere un'indennità per i miglioramenti apportati all'immobile solo se il proprietario ha espresso il proprio consenso.

Non è sufficiente che il locatore:
• fosse a conoscenza dei lavori;
• non abbia sollevato obiezioni;
• abbia semplicemente tollerato gli interventi.

Il consenso deve essere chiaro e inequivocabile, affinché il proprietario
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Grazie a Camilla Conti per questa intervista su Moneta Economia.
Abbiamo parlato della direttiva europea "case green", di tasse sulla casa, di affitti, di riqualificazione immobiliare.