IMU Aree Edificabili

Completa soddisfazione da parte di Confedilizia Treviso sull’andamento del convegno tenutosi ieri a Treviso sul tema “IMU Aree edificabili: problemi, soluzioni e opportunità per le amministrazioni comunali” a cui hanno partecipato 21 amministrazioni comunali trevigiane rappresentate da 49 funzionari. “In un clima disteso ci siamo confrontati con le amministrazioni comunali trevigiane – spiega il geom. Marcello Furlan, presidente di Confedilizia Treviso – e personalmente ho apprezzato molto la disponibilità e apertura al dialogo dei funzionari comunali. Con le amministrazioni comunali abbiamo avviato un confronto costruttivo che Confedilizia Treviso intende approfondire ed allargare anche a chi ieri non era presente”. L’indagine svolta lo scorso anno ha mostrato come il fenomeno della richiesta di conversione delle aree da fabbricabili ad agricole sia molto rilevante: 242 le richieste sui tavoli di un terzo dei comuni trevigiani a cui andranno ad aggiungersi gli aggiornamenti in corso in questi giorni. “La conversione dell’area edificabile non è la soluzione all’IMU – spiega il dott. Carlo Garbuio, responsabile dell’ufficio studi di Confedilizia Treviso – ed è dannosa per tutti: ci sono soluzioni alternative e vantaggiose sia per il comune che per il contribuente”. Alle amministrazioni comunali è stato illustrato come la semplificazione, richiesta dalla legge per ridurre il contenzioso, vada costruita su dati certi e in maniera chiara e trasparente. “La testimonianza del Comune di Castelfranco Veneto è stata fondamentale – spiega Furlan – perché dimostra come la proposta di Confedilizia Treviso sia realizzabile immediatamente, il tempo degli alibi è quindi finito.”. L’amministrazione castellana ha illustrato le modalità operative ed i risultati presentati lo scorso 19 febbraio al convegno sulla Banca Dati del comune di Castelfranco Veneto, iniziativa realizzata in collaborazione con l’ITCG Arturo Martini, che rappresenta uno strumento fondamentale per tutte le scelte economiche che l’amministrazione comune dovrà prendere in ambito immobiliare. “Sono stati illustrati gli strumenti e le modalità pratiche immediatamente realizzabili indispensabili per cambiare il proprio modo di operare – continua Garbuio – migliorando, con trasparenza e chiarezza, il rapporto di responsabilità nei confronti dei cittadini”.